Le finiture a calce: pitture stucchi marmorini

STORIA DELLA CALCE COME PIGMENTO E COME LEGANTE

Si hanno notizie certe dell’utilizzo della calce spenta come pigmento già dal II millennio prima di Cristo con gli antichi egizi del medio regno. Ma anche i romani, con Plinio il Vecchio e Vitruvio, descrivono le tecniche applicative dell’encausto, dell’affresco e della tempera. Si hanno riscontri dell’utilizzo della calce in modo universale nei tempi antichi, questo grazie alla facile reperibilità del calcare.

COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI A CALCE

Attualmente un prodotto a base di calce spenta è costituito dai seguenti elementi:

LEGANTE NATURALE: Grassello di calce a lunga stagionatura, calce idrata

CARICHE O INERTI: Polveri e graniglie di marmo e cocciopesto di opportuna granulometria

COLORANTI: Ossidi o terre inorganici compatibili con la calce e resistenti alla luce 

ADDITIVI: Legante organico (<5% ), additivi che migliorano l’applicabilità del prodotto

I leganti possiamo suddividerli in aerei, come il grassello o la calce aerea, così detti perché induriscono solo se esposti all’aria (CO2); e leganti idraulici, come la calce idraulica e il cemento, che fanno presa ed induriscono per reazione con acqua

PRODUZIONE DELLA CALCE AEREA

produzione-della-calce

 

Deriva dalla cottura a 900-950°C di un calcare molto puro (circa 95%) ottenendo una sostanza CaO detta calce viva, molto caustica.

Combinando la calce viva con acqua (spegnimento) si ottiene l’idrossido di calcio Ca(OH)2 detto grassello di calce, se l’acqua di estinzione è in eccesso o calce idrata quando l’acqua è in proporzione stechiometrica.

Miscelando il grassello con inerti, dopo essiccamento per reazione con l’anidride carbonica dell’aria si ha il processo di carbonatazione (indurimento) che porta alla formazione del carbonato di calcio di partenza.

 

La qualità del grassello dipende:

  • dalla purezza delle materie prime, contenuto di calcare, quantità di ossido di magnesio MgO
  • dal tipo di forno e dal combustibile utilizzato
  • dallo spegnimento
  • dal contenuto di sali solubili
  • dallo spegnimento, la stagionatura influisce sulla presenza di calcinelli

Esistono diversi tipi di forni per la cottura del calcare, solitamente viene utilizzato come combustibile carbone o legna. È importante che il fuoco non sia a diretto contatto con il calcare per evitare residui di zolfo nella calce.

PRODUZIONE DELLE CALCI IDRAULICHE

Cuocendo un calcare ricco di argilla si ottiene un materiale reattivo con l’acqua che indurisce in sua presenza. In una calce idraulica oltre al CaO si ha la presenza degli elementi derivanti dall’argilla, cioè silice, allumina e ossido di ferro.

La quantità di argilla varia dal 6-20% e con essa l’idraulicità del calcare e la temperatura richiesta per la calcinazione:

 

calci idrauliche NHL

Le calci idrauliche secondo la normativa europea EN 459-1, possono essere suddivise in:

NHL: calci idrauliche naturali

NHL-Z: calci idrauliche naturali con materiale aggiunto (generalmente inerti pozzolanici)

HL: calci idrauliche ad alto tenore di silice ed alluminati (eminentemente idrauliche)

 

CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI A CALCE

  • Elevata traspirabilità
  • Il  pH elevato della calce garantisce un’ottima resistenza  all’aggressione delle muffe, almeno fino a carbonatazione avvenuta; il pH li rende comunque prodotti da utilizzare con particolare attenzione, soprattutto per gli occhi!
  • E’ un prodotto naturale che non provoca allergie, vive in sintonia con il muro, non è infiammabile, non va scrostato quando è da ripristinare.
  • Effetto decorativo di particolare pregio.
  • È un prodotto minerale, molti produttori decidono di mantenerlo in linea con la normativa DIN 18363 che  prevede una quantità di leganti e additivi organici <5%.

TIPOLOGIA DI PRODOTTI OTTENIBILI:

  • Pitture: possono essere sia da interno che da esterno; come tutti i prodotti a base calce, molto traspiranti ed estremamente assorbenti -delle spugne!- vanno protette in esterno.
  • Stucchi: se ben lavorati permettono di ottenere superfici estremamente lisce e lucide

  • Marmorini: sono prodotti che hanno granulometria fino 0,6-0,8 mm, permettono di ottenere i più svariati effetti: 

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